Diventare madre, una storia d’amore.

Quando una donna diventa madre, tutto il suo mondo si trasforma: il suo corpo, le sue relazioni e la sua psiche mutano per fare spazio alla creatura che nascerà. Questo processo avviene per gradi e in momenti diversi , che sono i nove mesi della gravidanza, la nascita del bambino e i primi mesi dopo la nascita, durante i quali vengono apportati gli adattamenti necessari anche alla vita di coppia, all’identità della madre e al tempo e all’investimento riguardo il suo lavoro.

La vera acquisizione della nuova identità materna però non ha luogo in un momento specifico, ma emerge gradualmente all’interno di questo processo trasformativo. È un momento magico, che per alcune donne arriva quando vedono il loro bambino per la prima volta, per altre quando lo mettono sulla loro pancia, per altre ancora invece arriva dopo qualche tempo, magari durante la prima notte o più avanti, quando hanno recuperato un po’ di energia dopo le fatiche del parto e si possono permettere che il momento magico semplicemente accada.

Condizionano i tempi di questo processo molti fattori, tra cui la propria storia personale, il contesto sociale ed emotivo in cui ci si trova durante la gravidanza e l’esperienza stessa del parto. Per tutti questi motivi, la possibilità di condividere questa esperienza così straordinaria con altre donne può essere molto importante e tutelante sia per la salute fisica, che per quella emotiva. Non si tratta semplicemente della riorganizzazione della vita mentale, ma della nascita di un’organizzazione interiore nuova, che riguarda tutta la personalità della donna e che coesisterà accanto a quella precedente. Questa riorganizzazione la accompagnerà tutta la vita, anche se in modi diversi. L’identità materna sarà in primo piano alla nascita del bambino; retrocederà un po’ al rientro al lavoro e, progressivamente, durante la crescita del bambino, tornando in primo piano ad ogni momento di bisogno.

Questo è, naturalmente, un movimento armonico; ma a volte possono accadere eventi che lo rendono difficile e disarmonico, e che possono far sentire le neo-madri inadatte e poco capaci.

arte-klimtCosa può aiutare, quindi, una donna che sta per diventare madre?

  • Il sostegno di altre donne che stanno vivendo o hanno già vissuto questa fase, in quanto la condivisione del tumulto emotivo e di suggerimenti pratici tende a normalizzare l’esperienza vissuta e aiuta ad abbandonare l’immagine di madre perfetta e idealizzata che inibisce l’accesso alle risorse individuali. L’incontro con altre madri aiuta infatti a chiarire le proprie emozioni e i propri bisogni e a poter quindi formulare le giuste richieste all’ambiente familiare intorno a sé.
  • L’incontro con esperti con cui costruire un dialogo, alla scoperta di tutte le informazioni e degli strumenti necessari per attraversare con serenità la grande avventura che è la maternità.

 

Riferimenti bibliografici

Ammaniti Massimo, Pensare per due. Nella mente delle madri, Ed. Laterza

Recalcati Massimo, Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno, Ed. Feltrinelli

Stern Daniel N.; Bruschweiler Stern Nadia; Freeland Alison, Nascita di una madre, Ed. Mondadori

Pellai Alberto, Tamborini Barbara, I papà vengono da Marte, le mamme da Venere. Il manuale per i genitori a uso terrestre, Ed. De Agostini

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3 pensieri su “Diventare madre, una storia d’amore.

  1. Cerchiamo di dire quello che sentiamo più giusto per noi durante la gravidanza.
    Non dobbiamo temere di ferire chi abbiamo accanto, perchè più importante di tutto è rivolgerci a chi stiamo portando dentro.
    E’ lui che sa arrivare alla parte di noi più vera, quella che spesso facciamo tacere: a lui non possiamo tenerla nascosta, perchè arriva dal profondo di noi stesse, proprio nel punto dove lui sta crescendo, prima di venire alla luce.
    Lasciamoci rinascere insieme al nostro bambino.

    L’esperienza dei gruppi di preparazione al parto e di supporto ai primi mesi di vita del bambino che mirano principalmente al benessere della madre e alla consapevolezza genitoriale attraverso l’ascolto e l’informazione, sono senz’altro un valido strumento verso la realizzazione della maternità.

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