Parole per descrivere emozioni sconosciute

Per ritrovare il respiro quando gli eventi della vita fanno serrare la gola e piegare le ginocchia è necessario trovare le parole adatte per descrivere ciò di cui si sta facendo esperienza. L’ansia e il panico sono quasi sempre eventi inaspettati. Spesso mi sento dire “non pensavo che mi sarei sentita così”, oppure ancora “non capisco cosa mi sta succedendo”. Trovare uno spazio sicuro e calmo aiuta a guardare al caos per trovargli un senso e, in questa sua narrazione, le risorse che ogni persona ha per passarci attraverso, anche con dolore, ma senza terrore.

Cominciare a giocare con le parole, inventarne di nuove, come racconta John Koenig in questo TED, è un buon modo per dare la possibilità a qualunque esperienza di essere raccontata.

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Parliamo ancora di Adolescenza

Come è noto a tutti, sia nel ricordo della propria adolescenza quanto nello sperimentarsi nel difficile ruolo di genitore, l’adolescenza è una fase caratterizzata da rapidissimi e sconvolgenti cambiamenti corporei, psichici e relazionali.

Sentimenti accompagnati da emozioni intensissime, “cotte” furiose, mutamenti repentini di idee, aspirazioni, ideali, entusiasmi, disillusioni, crolli emotivi e paure si affacciano improvvisamente nel mondo psichico, calamitandone i contenuti.

La possibilità di mantenere, attraverso una flessibilità, la saldezza del giovane adolescente nell’attraversare questi mari in burrasca è legata alla presenza di “argini emotivi”.

I genitori possono incontrare delle difficoltà in questo ruolo di argine e sentirsi disorientati e soli nel portare avanti il loro ruolo educativo in cui le domande si sommano e le risposte spesso latitano.

Proviamo a fornire alcune di queste risposte con un incontro sull’Adolescenza  promosso dallo studio Corpo e Psiche

L’incontro è destinato ad adulti e ragazzi.

http://www.corpoepsiche.com

 

 

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